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la vallagarina
La Vallagarina fin dall'antichitą ha rappresentato un territorio di
transito e di collegamento, tra la pianura veronese e le valli alpine.
Le prime testimonianze della presenza dell'uomo sul Monte Baldo e sui
Monti Lessini circostanti i paesi di Avio e Ala, risalgono al
paleolitico medio, (selci musteriane), ed al tardo neolitico, (cultura
della ceramica decorata a nastro), rispettivamente circa 35.000 e
6.000 anni prima di Cristo.
In epoca romana importante era sulla Via Antonina stazione "ad Platium"
situata probabilmente nei pressi della romanica chiesa di S.Pietro che
nel 590 vide le nozze tra la principessa dei Longobardi, Teodolinda,
ed il Re dei Franchi, Autari.
La presenza longobarda rimane idealmente in Vallagarina attraverso le
autonomie economiche ed amministraiive dei vari statuti comunali e,
malgrado le lotte tra guelfi, (la lega veronese) ed i ghibellini; fino
all'arrivo, nel 1411 della Repubblica Veneta.
In questi anni venne fondato il monastero di S. Leonardo, in un luogo
che pare abbia accolto, 600 anni prima, gli accampamenti dei franchi e
dei longobardi (cosidetti Campi Sarni o In Sarnis).
L'arrivo della Repubblica di Venezia se da un lato rappresenta un
fattore di grande sviluppo economico, coincide con la perdita di tutte
le autonomie comunali concesse agli arimanni (uomini liberi) dai
longobardi e questo č il vero inizio della viticoltura della
Vallagarina.
Con l'arrivo dei roncatori tedeschi da Folgaria e dei fittavoli da
Vicenza, attraverso la Vallarsa, che mettono a coltura molte terre
allora boscate e vengono portati alcuni vitigni, quali la Veldalbara,
la Peverella, il Martinazzo, etc., dei quali rimane oggi in coltura
solo il Marzemino.
Nell'800 sotto il dominio austriaco, alla prosperitą portata dalla
produzione dei velluti e delle sete delle quali Ala era un centro
importante, non rimane estraneo il settore vitivinicolo che assume un
ruolo determinante nell'economia della bassa Vallagarina.
Rilevante era allora l'esportazione. via ferrovia, da Avio, di
graspato, di Marzemino, di Moscato e di Negrara verso l'Austria.
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